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Assedio del forte Santa Brigida a Pinerolo

Assedio del forte Santa Brigida a Pinerolo

RINAUDO Maurizio

Olio su Tela, 100×70 cm

 

03_SBrigidaPinerolo

 

Nell’estate del 1693 ripresero le ostilità: Vittorio Amedeo II, a capo dell’armata Alleata, decise di attaccare la piazzaforte di Pinerolo e di bloccare Casale, entrambi presidi francesi e pericolose spine nel fianco della difesa savoiarda.

Il 22 luglio 1693 gli alleati iniziarono la manovra di accerchiamento. Vittorio Amedeo II, alla testa di 11 battaglioni e 50 squadroni si accampò nei pressi di Pinerolo. La maggior parte delle truppe spagnole si trovava a S. Secondo, ma numerosi distaccamenti erano trincerati nel vecchio forte di Perosa e ne occupavano la valle. Si decise quindi di porre l’assedio a Pinerolo iniziando l’attacco dal forte di Santa Brigida.

Tale assedio si protrasse molto al di là di quanto preventivato a causa del diverso impegno profuso nell’operazione dai vari contingenti che facevano parte dell’esercito alleato, tuttavia il forte, dopo una strenua difesa, cadde nelle mani degli alleati il 14 agosto.

Vi fu poi una sosta durante la quale gli alleati puntarono verso le posizioni occupate dal Catinat, senza mai trovarlo. Il 19 agosto ripresero i bombardamenti su Pinerolo nel tentativo di conquistare la piazzaforte. Vittorio Amedeo II non vedendo risultati e preoccupato della messa in movimento dell’esercito francese, il 29 agosto ordina il ritiro dei grossi cannoni facendoli riportare a Torino.

Mentre gli Alleati continuavano la loro azione su Pinerolo il 27 settembre il Catinat si mosse dall’accampamento di Fenestrelle verso Bussoleno per congiungersi, il 29 settembre, alle colonne francesi di rinforzo che arriveranno dal Monginevro, da Oulx e dal Colle delle Finestre, per poi discendere verso la pianura.

 


RINAUDO MAURIZIO

Nasce a Venasca (CN) nel 1946. Frequenta le scuole superiori diplomandosi all’istituto tecnico per geometri. Avendo sempre avuto una spiccata attitudine per il disegno, sia tecnico che a mano libera, comincia ad abbinare, nel poco tempo libero che gli rimane, una vera e propria attività artistica incentrata sulla pittura ad olio, a china ed a carboncino. Nel 1973-74, entra a far parte del “CENTROPARETE” di Torino, dove ha modo di conoscere e frequentare assiduamente diversi pittori dell’area piemontese, come Carena, Baretta, Prato, Paulucci, Bortoluz, Marè, Manfredi, Morino, Bellomonte, Mussolini, e tanti altri oggi scomparsi, cercando di confrontarsi e migliorare la propria pittura. Partecipa a diversi concorsi e collettive fino al 1980. Dal 1979-80 in poi, è presente in diverse mostre personali, collettive e televisive a Torino, Diano Marina, Venezia, Pinerolo, Roma, Parigi, New York. Significativa una mostra personale a Parigi nell’88 presso la Galleria Salammbò che, grazie al notevole successo, si protrae per oltre un anno. Negli ultimi anni Rinaudo, avendo  maggior tempo libero, ha la possibilità di sviluppare ed incrementare la sua grande passione per la pittura e la scultura trovando, specie in questo ultimo periodo, una grande forza ed un forte incentivo allo sviluppo dell’attività creativa di stampo artistico.