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La mattina del 4 ottobre 1693 la nebbia avvolge i soldati

La mattina del 4 ottobre 1693 la nebbia avvolge i soldati

BODO Bartolomeo

Olio su MDF, 100×70 cm

 

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Nel pieno della notte Vittorio Amedeo II avvia le operazioni di spostamento. La marcia dell’esercito si fece con poco ordine e perdendo molto tempo. L’idea era di portare la destra ad Orbassano “coprendola con quel villaggio et di rinforzare la sinistra con quella Cavalleria che non sarebbe stata così necessaria alla sua destra quando il detto villaggio l’hauesse coperto con le batterie che designava piantarvi”.

I movimenti degli Alleati non sfuggirono a Catinat, il quale capì che erano diretti ad Orbassano, cioè verso la sinistra francese. Verso mezzanotte decise quindi di spostare la gendarmeria su quell’ala, che originariamente si trovava alla destra, in modo da rafforzarla.

La testa di colonna avrebbe dovuto seguire la grande strada di Pinerolo percorrendo non più di otto chilometri, ma questo non fu possibile perché, alle prime luci del giorno, dopo una ricognizione resa necessaria per la fitta nebbia, venne segnalato il nemico, a breve distanza, intento a schierarsi.

La situazione manda a monte il progettato schieramento e gli Alleati sono costretti a disporsi in ordine di battaglia dove si trovano per non essere colti di sorpresa quando il nemico deciderà di attaccarli.

Quindi le truppe di testa furono appostate su una piccola elevazione di terreno fiancheggiata da un fosso. Il resto delle truppe si schierò, invece, secondo un fronte corrispondente all’incirca alla strada di Pinerolo. Lo schieramento in ordine di battaglia è reso difficile dalla nebbia e dalla natura del terreno ricco di vegetazione, viti, querce, ecc. Anche l’esercito francese nel frattempo era avanzato mantenendo l’ordine di battaglia fino a quando si trovò a circa tre quarti di miglio dal fronte nemico.

Ultimati gli schieramenti le due armate si fronteggiano, osservandosi senza muoversi, per oltre due ore. I francesi sembrano aspettare qualche movimento alleato, indietreggiano l’ala sinistra velocemente, quasi ad attirare una razione alleata, ma poi si risistemano di buon ordine. All’alba la nebbia si infittisce nascondendo tutto il territorio, avvolgendo gli schieramenti e rendendo ancora più precaria la posizione degli Alleati che, inferiori di numero, attendevano con le armi al piede il preponderante esercito francese.

 


BODO BARTOLOMEO

Si avvicina alla pittura nei primi anni 70 da autodidatta. Da allora partecipa a numerose esposizioni personali e collettive vincendo numerosi concorsi e premi importanti.

Socio, per molti anni, della Promotrice delle Belle Arti di Torino e dell’associazione Artemisia, ora è Presidente dell’Associazione artistico-culturale “Le Radici di None”. Presiede, in qualità di giurato, numerosi concorsi.

Bodo è un paesaggista nato, capace di ritrarre il reale trasponendolo sulla tela attraverso un uso sapiente e calibrato del colore.