La ritirata di Vittorio Amedeo II

La ritirata di Vittorio Amedeo II

FERRARI Maria Nicoletta

Acrilico su tela, 100×70 cm

 

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Alcuni reparti del centro avevano seguito i movimenti offensivi della destra, ma Caprara ordinò loro di ritornare ai propri posti di schieramento volgendo, quindi, le spalle al nemico.

L’ala sinistra non tenne, il marchese di Leganes all’appressarsi del nemico chiese rinforzi ma quando questi giunsero sul luogo in cui erano stati chiesti non fu più possibile trovarlo: a mezzogiorno egli ed altri ufficiali si trovavano già al riparo a Moncalieri.

L’inettitudine e le rivalità fra i generali fecero il resto. A bilanciare si trovano però alcuni dettagli che restano nella storia. Un reggimento spagnolo, il Tercio Lisbona, trovò protezione solo in un rigagnolo d’acqua. Non si arrese ma lottò fino alla fine difendendosi strenuamente fino a venir completamente annientato dalla cavalleria francese.

Mancata così la parte sinistra della linea, le altre truppe rimasero isolate e dopo una strenua difesa e quattro ore di combattimento effettivo finirono col cedere.

Il Duca Vittorio Amedeo II di Savoia ordinò di ritirarsi caricando con la cavalleria, compito che venne  svolto con impeto, riuscendo a sfondare le linee e catturando numerose bandiere.

L’Alleanza perse; il Maresciallo Catinat non ritenne opportuno marciare su Torino: subì pesanti perdite, nonostante la vittoria conseguita. Ordinerà di ritirarsi in Francia, visto l’inverno alle porte. Si fermerà ad Oulx, presso Bardonecchia, da dove scriverà a Luigi XIV che le truppe sabaude si sono riorganizzate, e sono nuovamente in grado di combattere.

La ritirata si fece sopra Moncalieri. Dai racconti di Catinat si evince che non vi fu alcun inseguimento: cita solo a titolo di lode alcune frazioni della Gendarmeria che si spinsero fin sotto Torino.

Alla Marsaglia nulla avvenne, neppure un episodio di ritirata e questo perché tutta la battaglia, compreso l’epilogo, si svolse sulla sinistra del fiume Chisola mentre il castello della Marsaglia risulta sulla destra.

 


FERRARI MARIA NICOLETTA

Maria Nicoletta Ferrari è nata a Torino e vive a Piossasco. È socia della Promotrice delle Belle Arti. Fa parte dell’«ACCADEMIA S. RITA», dove ha ricevuto il diploma accademico e il Titolo di Accademico ad Honorem per l’Ordine di Michelangelo. È socia ed attiva collaboratrice di “SPAZIO ARTE”. È socia di “ArtCenter” di Adrano. Ha ricevuto il titolo di “Magister Artis” dall’associazione ART REBELS. Tiene corsi di pittura presso l’Unitre di Piossasco e presso l’associazione “Spazio Arte”.

Sue opere sono presenti in collezioni private in Italia, Francia, Germania, USA e Brasile; nonché in musei cittadini in Italia

La Prof.ssa Carla Marino che ha parlato di lei disse: “Ella esprime le cose, …, così da poterci regalare opere di non solo abilità tecnica, ma creazioni nella sua dimensione più vera, ricca di forte ed intensa espressività poetica e palpitante di passione artistica.”

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