Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino
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Ritorno alla normalità

Ritorno alla normalità

PECIOLA Pina

Olio su tela, 100×70 cm

 

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Le vicende della Battaglia della Marsaglia lasciarono il segno nella piccola comunità volverese, così come nei paesi limitrofi. La vita riprese e pian piano andò avanti con il costante terrore che nuove e cruente battaglie potessero verificarsi e coinvolgessero nuovamente la provata popolazione. Nel 1706 l’assedio di Torino, a pochi chilometri dalla piana della Marsaglia, non coinvolse, fortunatamente, i paesi già provati dal precedente conflitto, ma di certo la tranquillità era ben altra cosa.

La battaglia, i saccheggi, i campi non utilizzabili per anni, i tanti caduti, divennero pian piano un doloroso ricordo della storia del nostro territorio. Lentamente si ritornò alla normalità, la vita nei campi riprese il suo ciclo e in paese si stabilì un lungo periodo di pace che durò per tutto il ‘700 e ’800, fino alle vicende del primo conflitto mondiale.

 


PECIOLA PINA in arte (GILA)

Vive e lavora a Rivalta di Torino. La sua è una ricerca continua, piena di sbalzi di umore e di cariche emotive che persone, natura e colore le trasmettono quotidianamente.

Nel 2000, con l’acquisizione di più tempo libero e maturità, nasce in lei il desiderio di esprimermi artisticamente avvicinandosi come autodidatta alla pittura.

Inizia dipingendo la figura, copiando le opere dei grandi maestri del passato. La figura umana l’ha sempre affascinata, forse perché è sempre stata una grande osservatrice delle persone, soffermandosi soprattutto su quello che non dicono tramite le loro espressioni.

Nel 2007 ha frequentato un corso sull’anatomia artistica presso l’atelier di Marilisa Serra; una sfida per mettere alla prova la capacità di captare in parte o nella sua interezza la personalità e l’espressione della creatura osservata, o meglio ancora di trasferire sulla tela una creatura uscita totalmente dalla mia fantasia. Non sa se le sue opere riescono a trasmettere agli altri le emozioni che lei stessa prova, ma di una cosa è sicura: quando le osserva sente viva in lei la gioia di poter finalmente esprimere, tramite i colori e i pennelli la bellezza e le emozioni che la natura le trasmette.