La cappella Pilotti

capella_pilottiSulla base degli scarsi elementi disponibili si possono individuare per la Cappella Pilotti due fasi costruttive.
La prima avviata da Giuseppe Pilloto che costruì una cappella votiva, probabilmente conclusa nel 1705, affidandola ai figli con numerosi legati religiosi per il suffragio della sua anima, e una seconda che rispecchia l’attuale costruzione, attuata in tappe successive da uno degli eredi (il teologo Cesare Pilotti), e che terminò nel 1757.
Venuta meno la dimensione privata della cappella nella seconda metà del 1800, la chiesa diventò un riferimento della vita religiosa Volverese durante le processioni delle “rogazioni” o in occasione della festa della S.S.Trinità a cui è dedicata.
L’uso saltuario della chiesa ha provocato fasi ricorrenti di abbandono e di degrado a cui si è fatto fronte, in epoche successive, con consistenti interventi di restauro.
L’edificio, situato alla periferia ovest del paese a ridosso dell’autostrada per Pinerolo, ha una facciata in mattoni a vista con andamento convesso suddivisa su due livelli segnati da una cornice.
Alcuni semplici ornamenti mettono in evidenza il rosone ovale e un cartiglio sul quale sono indicate le tappe fondamentali dell’edificio: la fondazione, l’ampliamento, i primi consistenti restauri del 1928 e gli ultimi, eseguiti dalla società ATIVA, nel 1993 -1994.
La chiesa conquista il visitatore per le sue soluzioni architettoniche originali e bizzarre, forse anche a causa dei numerosi cambiamenti apportati al programma costruttivo e per l’aggregazione di due diverse tipologie: la chiesa e la casa per dare alloggio ai cappellani a cui l’edificio era assegnato.

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