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Il 25 novembre si celebra la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. In occasione di questa giornata si ricordano i numeri utili in caso di emergenza: 112 o 113. Mentre il numero unico “antiviolenza donna” è l’ 1522. Il numero è attivo e gratuito 356 giorni all’anno, sia per chi chiama da telefono fisso che da cellulari, ed è operativo 24 ore su 24.

Maggiori informazioni sono presenti sulla locandina disponibile al seguente link.

Il Teatro Bossatis, in occasione di questa ricorrenza, propone due spettacoli teatrali a cui tutti sono invitati a partecipare.

 

Mercospett 1ledì, 25 novembre 2015 – Ore 21:00

NATURA MORTA IN UN FOSSO

di Fausto Paravidino

NessunVizioMinore

In un paese qualunque di una provincia italiana, in un sabato sera come tanti, una ragazza viene massacrata di botte ed uccisa. Il suo corpo senza vita viene abbandonato in un fosso. È il corpo di Elisa Orlando, 22 anni.

Intorno alle indagini sulla sua morte si intrecciano le vicende di genitori increduli e spezzati dal dolore della perdita, agenti di polizia che devono trovare la verità in poche ore, amici fidanzati conoscenti, ognuno convinto, a suo modo, di aver conosciuto la vera Elisa. E a poco a poco emerge un mondo fatto di droga, prostituzione, discoteche, ma anche di ingenuità, tenerezze e voglia di vivere sempre al massimo, con l’incoscienza tipica dei vent’anni.

Seguendo i racconti di chi l’ha amata e conosciuta, avvicinata o appena intravista, viene ricostruito il puzzle di quella notte e di quello che Elisa era veramente. Il dramma sfocia in commedia involontaria, esilarante e surreale, come sa essere la vita. Ma la verità può assumere aspetti violenti ed inattesi, e non si è mai preparati abbastanza a scardinare le proprie convinzioni e a pagarne le conseguenze.

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Sabspett 2ato, 28 novembre 2015  –  Ore 21:00

HO FATTO QUALCOSA DI BUONO

Testo di Corrado Vallerotti

Compagnia PrimoAtto

Lei ha trentanove anni. E’ vedova, ha quattro figli. Le è sempre piaciuto bere. E’ un’alcolizzata.

E poi c’è Lui. Bello, alto, sicuro di sé, il più ambito della compagnia. E lei è riuscita a sposarlo.

Ha sfidato la sua famiglia, ha avuto l’uomo che desiderava e che ama con tutta se stessa, anche quando “cade un’altra volta dalle scale”.

Anche quando finalmente lo caccia di casa e cerca di riprendersi la sua vita e di salvare quella dei figli.

Ha fatto qualcosa di buono.

È abbiamo voluto provarci anche noi: abbiamo cercato di dare voce alle donne vittime di violenza e abuso, ripercorrendo il tortuoso cammino di una di loro, dall’innamoramento giovanile alla finale autodistruzione, passando per la disillusione, le botte, la liberazione.

Uno spettacolo per ogni donna vittima di violenza che ognuno di noi ha incontrato o potrebbe incontrare, per tutte quelle che ancora e inspiegabilmente cadono dalle scale, per quelle che le scale saranno un giorno in grado di usarle per uscire e respirare la libertà.