Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino
Regione Piemonte

La delibera del Consiglio dei Ministri del 6/9/2018, pubblicata in GU il 13/9/2018, ha avviato la Fase 2 di ristoro dei danni conseguenti agli eventi alluvionali.
Il 26 settembre 2018 è stata pubblicata l’Ordinanza del Capo del Dipartimento di Protezione Civile n. 544 che stabilisce le modalità attuative per la determinazione e la concessione dei contributi.
La Giunta regionale con delibera n. 38-7663 del 05/10/2018 ha approvato le modalità tecniche per la gestione delle domande di contributo delle attività economiche produttive e relativa modulistica.

OCDPC_544_del_18_settembre_2018____Fase_2_attivit__economiche_e_produttive_2018_

LETTERA_Comuni_Att_Produttive_2016

D.G.R._38_7663

CHI PUO’ PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande per la concessione di contributi alle attività economiche e produttive possono essere presentate dal legale rappresentante delle imprese titolari delle attività economiche e produttive, o proprietarie dell’immobile sede dell’ attività economica e produttiva, o proprietarie degli edifici anche residenziali o singole unità immobiliari destinate ad attività produttiva, ove l’attività consista anche nella locazione di immobili, che hanno già trasmesso a suo tempo la “Scheda C – ricognizione dei danni subiti dalle attività economiche e produttive”.

QUANDO SI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA

La scadenza delle domande è fissata al 06.11.2018 .

COME SI DEVE PRESENTARE LA DOMANDA

Le domande dovranno essere presentate utilizzando il Modello Domanda (con apposizione di marca da bollo da 16 € da acquistare in anticipo) e la Dichiarazione sostitutiva di Atto Notorio.
Alla domanda di contributo deve essere allegata la perizia asseverata, da redigersi secondo lo schema di seguito allegato. Il costo della perizia resta a carico del richiedente il contributo.
Alla domanda di contributo, possono essere allegate le documentazioni delle spese sostenute alla data di presentazione, utilizzando il prospetto allegato.

La domanda può essere consegnata:
– a mano presso l’Ufficio Protocollo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 18.30 il Mercoledì;
– spedita a mezzo posta con raccomandata a/r.
– inviata con posta elettronica certificata (PEC) all’indirizzo :  comune.volvera.to@legalmail.it
Nel caso di spedizione tramite PEC fa fede la data di invio dell’e-mail certificata mentre nel caso di invio tramite raccomandata a/r fa fede la data risultante dal timbro dell’ufficio postale accettante.

Qualora la domanda non sia sottoscritta dal richiedente il contributo davanti al pubblico ufficiale comunale autorizzato a riceverla ma venga consegnata da terzi o spedita a mezzo posta, alla domanda deve essere allegata la fotocopia di un documento di identità del richiedente il contributo in corso di validità.
Nel caso di inoltro tramite PEC è possibile firmare la domanda con i  correnti sistemi  certificati di firma digitale od in alternativa allegando la copia informatica in formato.pdf o .jpg di un documento di identità in corso di validità del richiedente il contributo

MODULISTICA DA SCARICARE

Modulo di domanda

All_A2__Perizia_asseverata_imprese

All_C__Dichiarazione_sostitutiva

All_D__Dichiarazione_del_proprietario_immobile

All_G__Delega_comproprietari_impresa

All_F__Rendicontazione_spese_e_assicurazioni

QUALI DANNI SONO AMMESSI AL CONTRIBUTO

I contributi sono finalizzati:

1) alla delocalizzazione dell’immobile, distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile con provvedimento della pubblica autorità mediante ricostruzione in altro sito dello stesso Comune o di altro Comune della medesima Regione qualora la ricostruzione in sito sia vietata dai piani dì assetto idrogeologico, dagli strumenti urbanistici vigenti o sulla base di indagini conoscitive e studi elaborati o commissionati dalla pubblica autorità sui rischi idrogeologici ed idraulici presenti nell’area in cui insiste l’immobile distrutto o danneggiato

2) al ripristino strutturale e funzionale dell’immobile nel quale ha sede l’attività o che costituisce attività, limitatamente ai danni subiti e attestati in perizia a:
1.strutture portanti ;
2.impianti : elettrico, citofonico,di diffusione del segnale televisivo,per allarme,rete dati  lan,  termico, di  climatizzazione, idrico/fognario,  ascensore, montascale;
3.finiture interne ed esterne: intonacatura e imbiancatura interne ed esterne, pavimentazione interna, rivestimenti parietali diversi, controsoffittature, tramezzature e divisori in  generale;
4.serramenti interni ed esterni

Tali contributi sono riconoscibili anche per eventuali adeguamenti obbligatori per legge da evidenziare specificamente nel computo estimativo della perizia.

Le eventuali migliorie, specificamente evidenziate in perizia, risultano a carico dei beneficiari di contributo.
3) al ripristino o alla sostituzione dei macchinari e delle attrezzature, danneggiate o distrutte a seguito dell’evento calamitoso;
4) all’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili a seguito dell’evento calamitoso.

Il ripristino o la sostituzione con beni uguali o equivalenti non potrà eccedere in quantità e valore quello dei beni distrutti o danneggiati, nel pieno rispetto della normativa europea riguardante gli aiuti di stato.

Sono esclusi i  danni:
– alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all’immobile in cui ha sede l’attività economica e nel caso non siano direttamente funzionali all’attività stessa
– ad  aree e fondi esterni al fabbricato in cui ha sede l’attività economica;
– ai fabbricati,o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli  abilitativi;
– ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso,non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata, entro tale data, apposita domanda di iscrizione a detto catasto;
– ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione.

I termini per l’esecuzione degli  interventi decorrono dal 13/09/2018 e hanno durata massima pari a:
a) mesi 18   per gli  interventi di  ripristino  dei  beni  immobili  danneggiati;                                                                                                                                                     b) 12 mesi per gli interventi di ripristino o riacquisto dei beni danneggiati.

I termini possono essere prorogati, su istanza motivata degli interessati, con apposita determinazione del responsabile del procedimento  del Comune interessato, da trasmettere alla Regione.

QUANTO VIENE RICONOSCIUTO

I contributi sono riconosciuti per i  danni:
a) all’immobile fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre il 50 % del minor valore tra quello indicato in scheda C ) e quello  risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo indicato di seguito ;
b) ai macchinari ed impianti fino a concorrenza delle risorse destinate alla Regione Piemonte e comunque non oltre  l’80% del minor valore tra quello indicato in scheda C ) e quello  risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo indicato di seguito ;
c) alle scorte semilavorati e prodotti finiti fino all’80 % alla Regione Piemonte, fino all’80% del minor valore tra quello indicato in scheda C ) e quello  risultante dalla perizia asseverata, e comunque nel limite massimo indicato di seguito .

Il contributo massimo per tutte le tipologie di contributo è di 450.000,00 euro.

Per le prestazioni tecniche (progettazione,direzione lavori,etc.) la relativa spesa, comprensiva degli oneri riflessi (cassa previdenziale e IVA) è ammissibile a contributo nel limite del 10% dell’importo al netto dell’aliquota I.V.A.di legge dei lavori di ripristino dei danni  agli immobili.

Nel caso in cui alla data di presentazione della domanda tutti i danni subiti e ammissibili a contributo siano stati ripristinati e siano comprovati da documentazione valida ai fini fiscali per un importo inferiore al predetto minor valore,si considera l’importo della spesa sostenuta e documentata. Ove alla predetta data, i lavori di ripristino di tutti i danni ammissibili a contributo siano stati eseguiti parzialmente, si considera altresì la ulteriore ed eventuale spesa stimata in perizia , per quelli non ancora effettuati.
Ad ogni modo, nei casi in cui i lavori siano da realizzarsi in tutto o in parte il contributo sarà rideterminato dal Comune all’atto della verifica finale della spesa complessivamente sostenuta,ove questa risultasse di importo  inferiore al predetto minor valore.

Ulteriori informazioni possono essere richieste:

Ufficio Lavori Pubblici  011 9857200

Ufficio Polizia Locale    011 9850829

all’indirizzo di posta elettronica : urp@comune.volvera.to.it

COME E QUANDO VERRANNO EROGATE LE SOMME ?

Entro il 31/12/2018 verrà approvato dal Consiglio dei Ministri l’elenco dei beneficiari ed il relativo importo spettante.
Ad oggi non ci sono informazioni certe rispetto ai tempi di erogazione di tali importi.
Il contributo verrà erogato tramite accredito su un conto bancario speciale (a costo zero per l’utente).
Le informazioni di dettaglio verranno fornite a seguito della pubblicazione dell’elenco delle istanze ammesse.